Pillola rossa – Sii il cambiamento che vorresti vedere nel mondo
14 maggio 2012 alle 12:00 am | Pubblicato in Pillola Rossa (Exit Matrix) | Lascia un commento
Salute, libertà, amore, consapevolezza, economia sono legati a doppio filo tra loro.
Ecco perchè io stesso voglio essere il cambiamento.
Il mare è composto da gocce.
“L’economia dovrebbe esistere solo per garantire a tutte le persone ciò di cui hanno bisogno” Manitonquat
Pillola rossa – Se i soldi sono nostri… perchè ce li prestano?
10 maggio 2012 alle 2:18 pm | Pubblicato in Pillola Rossa (Exit Matrix) | Lascia un commento
“Se i cittadini non riconquisteranno la sovranità monetaria le generazioni future non avranno altra scelta che quella tra il suicidio e la disperazione”
Prof. Giacinto Auriti (Docente Universitario – Giurista)

Oggi è fondamentale avere consapevolezza delle cause primarie di questa situazione economico-politica in Italia e nel mondo.
Dopo aver trattato l’argomento legato alla truffa del debito pubblico in un precedente articolo ho deciso di approfondire nuovamente la tematica.
Abbiamo perso la sovranità che ci spettava secondo l’art. 1 della Costituzione Italiana. La responsabilità è solo nostra… siamo noi ad aver abdicato perchè troppo presi da effimeri interessi egoici.
Tra tutte le sovranità (alimentare, territoriale, decisionale, ecc…) la più importante dalla quale dipendono tutte le altre è la Sovranità Monetaria.
Un popolo che non è proprietario della moneta sarà sempre alla mercè di usurai legalizzati. I banchieri internazionali fino ad oggi hanno drenato ricchezze dal territorio tramite le tasse senza reinvestirlo in beni e servizi pubblici. La maggior parte dei lavoratori autonomi e dipendenti continua ad illudersi che le proprie tasse saranno investite nel proprio territorio.
Si può diventare liberi dai banchieri internazionali, con un atto di coraggio (AGGIO – CORE)… vi state chiedendo come?
Il popolo Islandese ha cacciato i banchieri che stavano svendendo il proprio stato alla BCE, istituendo banche pubbliche e stampando moneta di proprietà del cittadino (PUBBLICA).
Da quel momento l’economia è tornata fiorente, la disoccupazione è a livelli minimi e trascurabili, la gente è tornata a vivere ritmi di vita più lenti e piacevoli, le Università, gli ospedali, le scuole, le forze dell’ordine hanno riottenuto i finanziamenti (che prima venivano drenati all’estero dalla BCE spa).
Solo questa manovra ha fatto svanire l’enorme debito e con esso le enormi tasse con cui veniva vessata la popolazione e le imprese che rischiavano di perdere terre, case e altri beni.
I tempi sono maturi, molte cose stanno cambiando.

La sovranità monetaria porterà ad una società che vive nella ricchezza e nell’abbondanza per tutti; la collaborazione proficua sostituirà la competizione sleale.
Il cambiamento politico parte dentro ognuno di noi.
Informiamoci, indaghiamo, studiamo, ricerchiamo e approfondiamo le tematiche che ci toccano in questo momento: possiamo iniziare facendo ricerche sul Signoraggio Bancario e sulla Riserva Frazionaria.
Essere imparuiti e nascondere la testa sotto la sabbia equivale a rimanere legati al vecchio mondo che sta crollando.
Essere consapevoli del mondo in cui viviamo ed agire è il nuovo paradigma.
Sta a noi scegliere…
Moneta debito o moneta credito? BCE o Sovranità Monetaria? Baratro o rinascita florida?

“Libertà è partecipazione” – L’esperienza di Valentina
21 aprile 2012 alle 10:50 pm | Pubblicato in Libertà è partecipazione, Salute e consapevolezza | 3 commentiSi apre finalmente un importante spazio di confronto già preannunciato pochi giorni fa tramite il blog.
Invito tutti coloro che già da tempo sperimentano una alimentazione consapevole e stili di vita vitali, a condividere il proprio percorso evolutivo e la sana energia che naturalmente ne consegue.
Valentina Boniolo, ragazza allegra, piena di vita, sensibile e profonda darà per prima il buon esempio.
La ringrazio e le faccio i più sinceri complimenti per la coraggiosa scelta di vita.
Sono sempre più convinto che siamo solo all’inizio di un percorso a ritroso verso l’origine della razza umana: il paradiso Terrestre.
“Mi chiamo Valentina e ho 32 anni. Sono completamente vegana da quasi due anni. Poco prima della maggiore età ho smesso di mangiare carne e latticini (che già mal tolleravo dalla primissima infanzia) ma ho continuato a consumare uova e sporadicamente pesce. Ero in parte disinformata e avevo l’errata convinzione che facendo attività sportiva a livelli quasi agonistici avrei avuto assolutamente bisogno di una fonte di proteine animali. Nel 2010 m’ illumino d’immenso, finalmente tutte le mie errate convinzioni decadono e divento vegana al 100%.
Ad ottobre del 2011 inizio ad informarmi di igienismo, crudismo e fruttarismo e mi decido ad intraprendere un lento percorso di transizione. Al momento faccio tre pasti di frutta al dì, mattina mele rosse, pomeriggio frutta dolce (tendenzialmente frullati di banane con mele o pere), sera frutta grassa.
A pranzo prediligo mele rosse o verdura cruda, a cena consumo ortaggi crudi, frutta grassa (avocado, olive e quando faccia attività sportiva un po’ di frutta secca).
La mia impostazione “yogica” mi ha fatto eliminare del tutto anche aglio cipolla e funghi.
Consumo cibi cotti molto di rado, solitamente quando non mangio a casa, a volte la sera mangio qualche patata al forno.
Ho diminuito i condimenti e il sale, consumo olio extravergine di oliva e ho eliminato l’aceto, raramente uso quello di mele o il succo di limone.
Tendo comunque nelle occasioni in cui mangio un pasto parzialmente cotto a consumare nella giornata un buon 70% di crudo tra ortaggi e frutta.
La mattina la comincio sempre con acqua e limone e la colazione con mele rosse. Importanti credo siano le quantità dei cibi assunti, ma siccome non sono un’amante delle bilance al momento mi regolo secondo i segnali del mio corpo.
E’ comunque mio obiettivo quello di diventare più precisa ed attenta al peso degli alimenti che assumo nell’arco della giornata. Da quando ho iniziato la mia transizione ho riscontrato effetti che possiamo definire “indesiderati” dovuti in gran parte al processo di eliminazione delle tossine che si è innescato.
Ad oggi ho avuto quattro raffreddori con grossi quantitativi di muco eliminato, un herpes molto doloroso (mai avuto in vita mia), mal di gola mattutino e una recidiva di herpes sulle palpebre degli occhi. Quest’ultimo problema molto fastidioso e duraturo l’ho risolto in parte con la dieta ma sopratutto con un digiuno a secco, quindi senza liquidi, di 24 ore (che deve comunque essere al massimo di 36 ore).
Avevo già sperimentato alcuni digiuni di un giorno seguendo il calendario lunare ma assumendo acqua e limone, questa era la seconda volta a secco. Devo dire che è stato straordinario veder regredire l’herpes già subito terminata l’astinenza da cibo e liquidi, in quattro giorni circa è praticamente scomparso.
E’ ancora duro per me concludere il digiuno e riprendere le forze, proprio per il fatto che vengono a mancare i liquidi, ma sono motivata nel continuare questa pratica così benefica sia per il corpo che per lo spirito. Tornando all’inizio del percorso di transizione devo dire che mi sentivo molto stanca fisicamente, avevo sempre sonno e perdevo peso e in parte un po’ di tonicità. Credo di aver ancora molte tossine da eliminare e forse avevo una forte acidosi, visti i disagi che ho vissuto. Questo non mi ha scoraggiata nemmeno per un momento, sapevo a cosa sarei andata incontro e per questo ho deciso di vivere le cose con serenità dando a questi “fastidi” la giusta valenza positiva. Detti gli effetti negativi ora però vorrei raccontare quelli positivi, quelli che hanno fatto sì che rafforzassi ancora di più la mia tenacia nel proseguire questo meraviglioso percorso.
Trascorsi i primi momenti di stanchezza ho riacquistato una forza incredibile, ho ripreso la mia regolare attività sportiva, mi sento più lucida, produttiva e calma. Vedo la realtà in maniera più luminosa e mi sento più creativa. Il mestruo, per quanto ancora abbondante, si è ridotto a tre giorni al mese ed è meno doloroso rispetto a com’era in passato. Il mio intestino “pigro” è diventato un “orologio svizzero”. La digestione è più veloce e ho ripreso quasi del tutto la tonicità di prima. Come ho già detto c’è ancora molto da fare per recuperare la vitalità perduta in anni di dieta scorretta, ma mi sento sulla buona strada.
Devo ringraziare molte persone per questo mio salto evolutivo, molti igienisti straordinari come Arnold Ehret, Herbert Shelton e Valdo Vaccaro che con le loro opere e i loro scritti mi donano conoscenza e consapevolezza, molti amici come Andrea Conti e Luca Andrè che con il loro esempio e le loro competenze in materia mi stimolano e mi sostengono.
Il mio compagno che mi segue nei digiuni e che per primo mi ha dato quella che io chiamo, in modo assolutamente vero, la prima illuminazione.
Non posso nemmeno dimenticare chi ha cercato e cerca nel bene o nel male di ostacolarmi, perché anche grazie a queste persone sono diventata quella che sono oggi.
Infine, ma non per questo di minore importanza, ringrazio me stessa (perché una buona dose di autostima ci vuole sempre).
Vorrei chiudere questo mio breve racconto con una frase per me molto significativa ed ispirante…
“Lascia che il cibo sia la tua medicina, e la medicina sia il tuo cibo.” (Ippocrate 460 a.C.) “
Arnold Ehret alias Num Nafar
16 aprile 2012 alle 10:17 pm | Pubblicato in Crudismo - Fruttarianesimo, Salute e consapevolezza | Lascia un commentodi Luciano Gianazza
Questo è un estratto dal nuovo libro di Arnold Ehret inedito in italiano “Insegnamenti sul digiuno”, tradotto dall’originale in tedesco e pubblicato dalla Juppiter Consulting.
Ho appena ricevuto le prime copie dalla stamperia!
Un tentativo di digiuno di 49 giorni
“Il tentativo di digiuno di sette settimane che mi ero prefissato per questa estate rappresenta la conclusione di una serie di esperimenti dietetici che ho intrapreso negli ultimi 12 anni, i cui risultati importanti ed istruttivi vorrei qui rendere pubblici per la prima volta. In effetti i successi ottenuti vertono talmente a favore di un alimentazione vegetariana, soprattutto la dieta a base di frutta, che è tempo di presentarli a chi è vegetariano.
Se mi sono sminuito esibendomi come un saltimbanco, facendomi chiudere in una serra di vetro sigillata dal notaio reale Dorst nel museo di Kaftan a Colonia, esponendomi giorno e notte al pubblico ludibrio, l’ho fatto per tre importanti motivi, che vorrei esporre rispondendo al generale pregiudizio nei confronti delle rappresentazioni teatrali: primo per proteggere me stesso dalla tentazione di assumere del cibo solido, secondo per ottenere una prova ufficiale del fatto che io non veda traccia alcuna di cibo solido. Sono passati i tempi quando si poteva digiunare facendo l’eremita nel bosco e venendo poi creduti. Terzo motivo, per rendere pubblico l’insegnamento del digiuno.
Così, il 26 giugno del 1909, alle 8 di sera, dopo avere tenuto una conferenza sugli effetti del digiuno sul corpo umano, venni chiuso in quella serra, precedentemente controllata con cura, che poi venne sigillata. Per rimanere occupato portai con me libri, riviste, materiale per scrivere, disegnare e colorare. Inoltre avevo ottenuto circa 125 litri di acqua di Birresborn, che però mi doveva anche servire come acqua per lavarmi. Oltre a questo nella serra c’era anche un buon letto, dato che il riposare e dormire bene sono più necessari del mangiare, cosa di cui parlerò in seguito. In più avevo ciò a mia disposizione : una bilancia automatica, un ventilatore elettrico portatile e uno scaldino per i piedi elettrico. Il mio abbigliamento consisteva in un abito cucito da me.
La mia cella era alta tre metri e aveva un basamento di gesso alto 80 centimetri, in alto era fornita di un inserto alto 60 centimetri composto da un telo fine tipo zanzariera, che consentiva il passaggio dell’aria. In mezzo erano state fissate delle lastre di vetro alte 1 metro e 60. Per consentirmi di tenere una corrispondenza era stata creata una fessura in una cornice, formata solamente da un taglio di sega e quindi appena sufficiente a fare passare una cartolina. Una lettera si riusciva a fare passare solo aprendola e spingendo i singoli fogli ad uno ad uno attraverso la fessura.
Avevo intenzione di digiunare per 51 giorni, però ho dovuto smettere dopo 49, dato che soffrivo delle condizioni ambientali malsane. La scarsità di luce e di aria, ma specialmente la carenza di riposo e di sonno, avevano reso questo mio tentativo molto più difficile dei precedenti, che avevo intrapreso in totale libertà.
L’aria fresca è il primo e più importante nutrimento; se ce n’è in abbondanza, la perdita delle forze durante il digiuno viene notevolmente ridotta. Ma nel museo avrei messo in gioco la mia vita, se avessi respirato l’aria generata dalle schiere di spettatori attesi negli ultimi due giorni. Perciò dopo quarantanove giorni chiesi che la cella venisse aperta.
Ecco cosa scrisse un giornale locale:
“Dopo un digiuno di 51 giorni ieri sera doveva avere luogo la liberazione dell’artista del digiuno Arnold Ehret, alias Num Nafar, dalla sua cella di vetro, sigillata dal notaio, nel museo di Kaftan. Notoriamente le cose vanno sempre diversamente da come si pensa. Di questo se ne sarebbe accorta anche la direzione del museo, e cioè che proprio “l’uomo che riesce a dormire” (in arabo Num Nafar) è stato colui che ha procurato loro delle notti insonni. La facoltà di riuscire a dormire, illustrata dal termine “Num Nafar”, ultimamente però è rimasta tale solo in teoria.; perché in pratica il comportamento incivile di molti visitatori notturni ha parecchio disturbato il sonno di Num Nafar, così necessario alla riuscita dell’esperimento, e prima di tutto va ricondotto a questa circostanza il fatto che il saltimbanco della fame non ha completamente raggiunto la meta prefissata. Questo sabato dei disturbi preoccupanti alla sua salute hanno assunto un carattere minaccioso, tanto da spingere la direzione, presa dal proprio senso di responsabilità, a far venire un medico per visitare Num Nafar, dopo avere tolto i sigilli notarili alla cella. Il responso medico suggeriva un’ immediata sospensione del digiuno che ormai durava da 49 giorni. Ma la scienza ostinata di Num Nafar inizialmente non lo portava a sottomettersi a tale indicazione, anzi egli richiedeva ancora di continuare l’esperimento fino alla fine come da programma. Solo che, appena la cella è stata nuovamente sigillata dal notaio, sono subentrate delle crisi di nervi, troppo forti persino per l’energia di un Num Nafar. (Conseguenza delle visite in massa degli ultimi giorni, N.d.A.). Così questi fu liberato due giorni prima del termine prestabilito. Ma le 48 ore mancanti non bastano a diminuire lo stupore di fronte alla prova di digiuno di Num Nafar, che è riuscito a fare a meno di qualsiasi tipo di cibo per 49 giorni.”
Da tutto ciò si può vedere come la mia energia non mi avesse ancor abbandonato; ma a tutto alla fine c’è un limite. Con 49 giorni ho stabilito un nuovo e mai raggiunto record mondiale nel digiuno; perché il “famoso” artista professionista del digiuno Riccardo Sacco si definisce campione del mondo nell’arte del digiuno in virtù di un esperimento durato 47 giorni, a Breslau. Ora vuole digiunare per 55 giorni, per battermi. Può stare tranquillo e non preoccuparsi per la mia concorrenza, dato che non pratico il digiuno per motivi professionali, ma per motivi scientifici e lo concludo dopo questo grande esperimento pubblico.”
tratto da http://www.arnoldehret.it/arnold-ehret-alias-num-nafar

“Libertà è partecipazione”
3 aprile 2012 alle 7:32 am | Pubblicato in Libertà è partecipazione, Salute e consapevolezza | 4 commentiNoto un crescente interesse per la tematica legata alla consapevolezza alimentare e ad un migliore stile di vita.
Sono molte le mail di uomini e donne che mi chiedono di potersi confrontare con chi è già su questo tipo di percorso.
Per andare avanti con serenità e grinta credo che al di là della disciplina, servano condivisione e confronto tra chi sta affrontando gli stessi alti e bassi legati alla dura crescita individuale.
Volete stringere amicizie con i vostri “simili” e condividere le vostre esperienze di guarigione ottenute attraverso un migliore stile di vita?
Da oggi sarà possibile tramite il Blog “Salute e Libertà”.
Si potrà attingere da esse per ricaricarsi di buona energia e delle migliori intenzioni, carburanti indispensabili per progredire continuamente lungo il percorso.
Inviatemi foto, nome, contatto FB, la vostra storia, momenti di gioia/sconforto che vi hanno condotti alla guarigione… se volete anche un breve video.
Per chiunque si stia avvicinando ad una nuova consapevolezza alimentare la vostra testimonianza sarà una boccata d’ossigeno!
Avere un bel numero di compagni di viaggio non potrà che aggiungere entusiasmo al vostro impegno di migliorare voi stessi.
Il primo a voler condividere con noi la sua miracolosa guarigione è un Tedesco, scrittore e insegnante.
Ha già ispirato moltissime persone con la sua storia. E immagino continuerà a farlo.
Non immaginate minimamente di chi sto parlando!
Lo ringrazio fin da ora per la speranza che infonde in ognuno di noi. A lui tutta la mia stima e la mia gratitudine.
Testimonianza di Arnold Ehret

“Sperimentai un’indescrivibile sensazione, mai provata prima, di salute migliore, di maggior energia vitale, miglior efficienza, persistenza e forza e sentii gioia e felicità solo per il fatto di essere vivo. Non avvenne solo dal lato fisico, ma c’era anche un cambiamento della mia capacità di percepire, di ricordare, più coraggio e speranza e soprattutto una comprensione degli aspetti spirituali che diventò come un sorriso che illuminava tutti i più grandi problemi spirituali.
Tutte le mie facoltà erano migliorate a livelli molto più elevati di quelli della mia migliore gioventù e salute. La mia efficienza fisica e persistenza aumentarono meravigliosamente. Feci un giro turistico in bicicletta di circa 1200 chilometri, da Algeri a Tunisi, accompagnato da un ciclista professionista che viveva su una dieta ordinaria. Non ero mai dietro di lui, ma spesso avanti soprattutto quando si avvicinava la notte e la persistenza viene messa a dura prova. Tieni presente che precedentemente ero stato candidato per la morte, come dichiarato dai medici, ma ora gioivo per il fatto di poter superare il più efficiente e provavo una gioia esilarante per esser sfuggito al macello dell’umanità chiamato la Clinica Medica Scientifica. [...]
Se il tuo sangue viene formato nutrendoti con i cibi che suggerisco, il tuo cervello funzionerà in modo sorprendente. La vita vissuta finora apparirà un sogno e per la prima volta nella tua esistenza la tua coscienza si sveglierà ed evolverà in una vera auto-coscienza. La tua mente, i tuoi pensieri, i tuoi ideali, le tue aspirazioni e la tua filosofia cambieranno in modo così radicale che qualsiasi descrizione sarebbe insufficiente. La tua anima griderà per la gioia e il trionfo su tutte le miserie della vita, lasciate alle spalle. Per la prima volta sentirai la vibrazione della vitalità attraversare il tuo corpo (come una piacevole, leggera corrente).”
-Arnold Ehret, Il sistema di guarigione della dieta senza muco
Pillola Rossa – Bruchi o farfalle?
2 aprile 2012 alle 5:44 pm | Pubblicato in Pillola Rossa (Exit Matrix) | 1 commento“Come in alto così in basso” dicevano gli alchimisti. Mai citazione fu più vera.
Non possiamo pretendere che cambino le cose dall’esterno. Tutto ciò che è fuori di noi è un nostro riflesso.
O si parte da una pulizia e un ordine interiori, o le cose là fuori non cambieranno in meglio.
Si tratta di far fare alle nostre cellule un salto quantico.
Solo noi siamo in grado di innescare la nostra trasformazione: possiamo scegliere di morire come bruchi e rinascere farfalle.
Dopodichè ogni nostro gesto assumerà carisma e un potenziale benefico fortissimo.
Riporto un estratto di M. Aivanhov.
“Dove troveremo degli esseri che accettino di morire per vivere?
Che cosa risponderà la Natura a questa nostra domanda? Tutti avete visto delle farfalle, ma quanti di voi hanno seriamente riflettuto sul grande segreto che la Natura ha inscritto in esse, e su ciò che ha voluto dire con la trasformazione del bruco in farfalla?
A modo suo, il bruco è anche un grande filosofo; un giorno si mette a riflettere su se stesso: si trova brutto, pesante, prosaico, e decide di trasformarsi.
Allora inizia a penetrare profondamente all’interno di se stesso, e si chiude in un bozzolo. Qui, forze sconosciute si mettono al lavoro e a poco a poco lo trasformano…
E un giorno, dal bozzolo in cui si era rinchiuso, ecco uscire una farfalla con una veste meravigliosa, con le ali che le permettono di volare di fiore in fiore e di assaporare gioie sottili.
Quando questa creatura era un bruco, la si perseguitava perché distruggeva le piante; divenuta farfalla, la si cerca per ammirarla, e il suo cibo si trova già pronto nei fiori: essa non prende nulla che non le sia destinato.
La farfalla che cerca la bellezza si posa sui fiori. Che cosa c’è di più bello e più colorato dei fiori? Anche la farfalla si è fatta delle vesti talmente belle, radiose e luminose che tutti ne sono incantati. Se sa lavorare sulla propria aura, anche l’essere umano può possedere gli stessi colori.”
-Omraam Mikhaël Aïvanhov-
Zamboni e Sclerosi Multipla … eliminiamo le recidive?
18 marzo 2012 alle 9:23 am | Pubblicato in Salute e consapevolezza, Terapia fisioterapica | 3 commenti“Ogni malattia nasce da un’ostruzione” – Arnold Ehret -
Da quando ho cominciato il percorso di consapevolezza alimentare, ho iniziato ad osservare i sintomi dei miei pazienti con occhi diversi e distaccati dai dogmatici punti di vista della medicina ufficiale.
Sono sempre più convinto che, in una società sana, la frase di Arnold Ehret sopra riportata dovrebbe essere il primo insegnamento per qualsiasi terapista/medico/operatore sanitario.

Si può trattare di ostruzione linfatica, venosa, intestinale, ghiandolare, ecc…
Il risultato sarà lo stesso: la malattia.
Due anni fa, quando venni a sapere della terapia del dott. Zamboni fui molto felice, ma mi posi delle domande.
Accennai della sua terapia nell’articolo “Curare le patologie cronico degenerative si può”.
In pratica il Dott. Zamboni scoprì che la quasi totalità dei malati di sclerosi multipla aveva una ostruzione delle vene giugulari, con conseguente ostruzione di cervello e vasi cranici, che andavano incontro a intossicazione da metalli pesanti.
La medicina come ha fatto per tutte le patologie ha sostituito al termine “ostruzione” un nome complesso che rende meno comprensibile la causa della malattia: IVCC, Insufficienza venosa cronica cerebrospinale.

Il Dott. Zamboni dimostrò che eliminando l’ostruzione tramite una operazione chirurgica angioplastica, il paziente “rinasceva” e poteva tornare a muoversi se non in maniera completamente libera, sicuramente con molti meno deficit.
Il risultato ha del miracoloso considerando che spesso la sclerosi multipla ha effetti cronico-degenerativi che sul lungo termine possono esser devastanti e non possono esser sconfitti da alcun farmaco.
Ma qui nasceva il mio dubbio due anni fa… “Se le vene giugulari si ostruiscono, quale è la causa?”
Eh sì, perchè se un paziente si sottopone all’intervento chirurgico del Dott. Zamboni, torna a camminare, ma non elimina le cause che portano le giugulari ad ostruirsi, dopo quanto tempo potrebbe tornare a presentare i sintomi della sclerosi multipla?
L’altra sera guardando Le Iene mi imbatto negli ultimi risultati della terapia Zamboni e mi rendo conto che quella mia domanda aveva un senso.

Difatti come si evince dalla puntata, tutti i pazienti operati dal Dott. Zamboni hanno avuto enormi miglioramenti (in molti casi considerati miracolosi), ma la quasi totalità di loro dopo due anni è tornata a presentare peggioramenti legati ad un “riaccendersi” della patologia.
Gli unici pazienti che avevano preservato miglioramenti erano quelli più attivi, che avevano cambiato il loro stile di vita rendendolo più movimentato e ricco di sport.
Nessuno ha parlato di alimentazione chiaramente, ma questo non mi ha stupito più di tanto.
Ora giungo al punto. Se volessimo eliminare una ostruzione in qualsiasi parte del corpo (ghiandola, vena, organo, ecc) abbiamo solo in Italia migliaia di testimonianze che assicurano la validità del Sistema di guarigione della dieta senza muco di Arnold Ehret… perchè nessuno ha mai pensato di associarlo alla terapia Zamboni?
Anche io tratto pazienti con Sclerosi Multipla e risultati apprezzabili li ho visti in coloro che si sono impegnati nel modificare in modo incisivo le abitudini di vita (vita meno sedentaria, sport, riduzione dello stress, sana alimentazione).
Ora faccio la mia entusiasmante e ludica proposta. Chiunque sia in contatto con lui può veicolargli questo mio invito.
‘Dott. Zamboni, vogliamo incontrarci?
Vogliamo parlare di come abbinare alla sua geniale terapia, un protocollo che coinvolga oltre alla fisioterapia, uno stile di vita nuovo che elimini del tutto le cause dell’IVCC e le recidive?
Io avrei delle idee semplici, ma credo efficaci.
Sono solo delle idee e vorrei prima confrontarmi con lei e con il suo Staff per capire se si può fare di meglio e rendere definitivo un “miracolo”.
Perchè non partire con una piccola sperimentazione? Diamoci questa opportunità e non poniamo limiti a quanto di buono lei è stato capace di fare fino ad ora.
Onore a medici come lei… è grazie a voi che la Medicina continua a fare passi da gigante nonostante l’enorme palla al piede della sperimentazione dei farmaci.’
Andrea Conti – Dottore in Fisioterapia
Università Studi di Roma “La Sapienza”
andcon@libero.it
Vitamina D, 800 volte più efficace dei vaccini
9 marzo 2012 alle 9:58 pm | Pubblicato in Salute e consapevolezza, Vaccini | 1 commento
di The Vigilant Citizen
Dal momento che esiste una sostanza capace di prevenire la influenza molto più efficacemente dei vaccini, tutti noi saremmo portati a pensare che gli scienziati avrebbero fatto di tutto per pubblicizzarla, giusto? In fin dei conti il nocciolo della questione non dovrebbe essere quello di proteggere bambini e adulti dalla influenza?
Uno studio clinico condotto dal dr. Mitsuyoshi Urashima presso la Divisione di Epidemiologia Molecolare nel Dipartimento di Pediatria presso la Università di Medicina di Minato-ku a Tokyo, ha rilevato che la vitamina D sia estremamente efficace nel prevenire la comune influenza nei bambini. Lo studio è stato pubblicato nel marzo 2010 dal Journal of Clinical Nutrition.
Si è trattato di un esperimento randomizzato su due gruppi il quale ha coinvolto 334 bambini, a metà dei quali sono stati somministrati 1.200 IU al giorno di vitamina D3, e alla altra metà un semplice placebo. Tale rigoroso studio è stato svolto seguendo scrupolosamente tutti gli standard scientifici più rigidi.
I risultati hanno detto che mentre 31 dei 167 bambini facenti parte del gruppo “placebo” hanno contratto la influenza durante i quattro mesi nei quali è proseguito lo studio, solo 18 dei 168 bambini del gruppo “vitamina D” la ha contratta. Questo significa che la vitamina D è stata responsabile di una riduzione assoluta di quasi l’8 per cento.

I vaccini antinfluenzali – secondo i più recenti dati scientifici – ottengono un 1 per cento di riduzione dei sintomi della influenza
(http://www.naturalnews.com/029641_vaccines_junk_science.html).
Ciò significa che la vitamina D sembra essere 800 volte più efficace rispetto ai vaccini per prevenire le infezioni influenzali nei bambini.
Tornando allo studio, un altro affascinante risultato è che per quei bambini ai quali in passato – prima dell’esperimento – era già stata somministrata vitamina D da parte dei genitori, i risultati si sono rivelati ancora migliori, in quanto in tali soggetti la vitamina D ha ridotto il rischio di influenza di quasi due terzi.
In altre parole, più di sei bambini su dieci che normalmente avrebbero contratto la influenza sono risultati protetti dalla vitamina D.
RIDUZIONE DELL’ASMA
Lo studio ha anche evidenziato come la vitamina D abbia fortemente represso i sintomi da asma bronchiale. Su 12 bambini con precedenti diagnosi di asma, nel gruppo “vitamina D”, solo 2 hanno manifestato tali sintomi.
Sebbene questo sottoinsieme sia di dimensione piuttosto contenuta, è apparso assolutamente chiaro che la vitamina D prevenga gli attacchi di asma nei bambini, e tutto ciò si dimostra del tutto coerente con la prova antinfluenzale.
GLI SPACCIATORI DI VACCINI NON SONO VERI SCIENZIATI
Ora, dal momento che la vitamina D3 ha denotato un effetto così potente nel prevenire l’influenza – 800 volte più efficace dei vaccini – i medici e le autorità sanitarie non dovrebbero darsi da fare prescrivendo la assunzione di vitamina D prima che abbia inizio la “stagione influenzale”?
Ovviamente dovrebbero. Ma non lo faranno. Perché per costoro non è una questione di prevenzione della influenza, nè mai lo è stata. A questa gente interessa solo sfruttare la influenza come buon motivo per vaccinare più persone possibili, indipendentemente dal fatto che tali vaccini siano realmente utili (o salubri).
Nonostante la vitamina D abbia offerto una indiscutibile protezione contro tutte le infezioni influenzali, costoro ancora non la consigliano.
Perché? Perché non credono nel nutrizionismo! Esso infatti si pone in contrasto con la loro agenda informativa sanitaria, la quale afferma che i nutrienti sono per lo più inutili, mentre solo i farmaci possiederebbero reali funzioni curative.
Si potrebbero pubblicare un centinaio di studi atti a dimostrare come la vitamina D sia molte volte più efficace dei vaccini, eppure ancora non la raccomandano.
Sono promotori del dogma medico piuttosto che di soluzioni reali per aiutare i pazienti. Ma questa è la storia della scienza: un sacco di persone apparentemente “intelligenti” che commettono errori marchiani su base regolare. Il che ricorda un pò i progressi della scienza: una nuova idea contesta un vecchio assunto, e dopo che tutti i difensori del vecchio assunto (sbagliato) muoiono, ecco che viene accettato il nuovo assunto, il tutto su basi per lo più dogmatiche.
Tale atteggiamento si riflette in una citazione del Dr. John Oxford, professore di virologia al Queen Mary School of Medicine di Londra, la cui reazione allo studio descritto in questo articolo è stata:

“Questo è uno studio attendibile. Ogni scienziato può constatarlo. Esiste ormai uno sfondo scientifico sempre più solido che rende la storia di vitamina D molto credibile. Ma questo studio dovrà essere replicato. Se i rusultati saranno confermati potremmo pensare di prescrivere la vitamina D unitamente ai vaccini.”
(http://www.timesonline.co.uk/tol/news/uk/scotland/article7061778.ece)
Avete notato le sue osservazioni conclusive? Non ha nemmeno preso in considerazione l’idea che la vitamina D possa sostituire i vaccini. Piuttosto, afferma che la vitamina D abbia valore solo se somministrata congiuntamente ai vaccini!
Questo ostracismo “dogmatico” è riscontrabile anche in campo oncologico in merito alle erbe anti-cancro e ad altre sostanze nutritive. Ogni volta che si riscontra una reale utilità di tali sostanze anti-business, ecco che certa stampa afferma cose come: “Beh, questa sostanza potrebbe essere utile se somministrata al paziente dopo la chemioterapia …” ma mai in sostituzione della chemio, ovviamente.
Molti medici tradizionali e scienziati medici sono semplicemente incapaci di pensare al di fuori del box molto ristretto in cui i loro cervelli sono stati spinti dopo anni di de-formazione presso le scuole di medicina. Quando hanno a che fare con elementi contrari a ciò che è stato loro insegnato, essi stupidamente finiscono per respingerli.
“Data la stupidità della maggioranza del genere umano, una credenza molto diffusa è più probabile che sia sciocca piuttosto che ragionevole.”
Bertrand Russell
RIVISTE MEDICHE: CUSTODI DELLA IGNORANZA
Gran parte delle riviste mediche non funzionano come amplificatori di verità scientifiche, ma come difensori del dogma pseudoscientifico. Per essere pubblicato un testo – nella gran parte di tali riviste – il tema trattato deve soddisfare le aspettative e le credenze tanto del giornale quanto dello editore. Così, il progresso della conoscenza scientifica in ogni giornale si limita a rispecchiare le attuali convinzioni di un singolo individuo: il direttore di quel giornale.
Quasi tutte le ricerche pionieristiche che abbiano sfidato lo status quo sono state respinte. Solo ai documenti che confermassero le convinzioni di redazione della rivista è stata regolarmente concessa la pubblicazione. Questa è una delle ragioni per cui la scienza medica, in particolare, avanza così lentamente.
Gli studi che hanno dimostrato che la vitamina D sia più efficace rispetto ai vaccini hanno visto raramente la luce del giorno nella comunità scientifica. Ciò avvalora l’opera del Journal of Clinical Nutrition, il quale ha accettato la pubblicazione di questo documento da parte Mitsuyoshi Urashima. La maggior parte delle riviste mediche non avrebbero osato pubblicarlo proprio perché mette in discussione lo status quo relativo a vaccini ed influenza.
Vedete, le riviste mediche sono in gran parte finanziate dalla industria farmaceutica. E Big Pharma non vuole accordare alcuna credibilità agli studi sulle vitamine, indipendentemente dal loro valore scientifico.
Anche se la somministrazione di vitamina D potrebbe comportare un risparmio di miliardi di dollari in America, e ridurre i costi di assistenza domiciliare, nessuno vuole concedere supporto scientifico alla vitamina D dal momento che alle aziende farmaceutiche non sarebbe concesso di brevettare una vitamina. Essa è inoltre facilmente accessibile al costo di pochi centesimi.
Con il tempo la vitamina D sarà riconosciuta come superiore ai vaccini nel contrastare la influenza stagionale, ma per adesso dobbiamo sorbirci la sciocca propaganda di un settore che ha abbandonato la scienza, per adorare aghi e provette.
Alcune fonti dell’articolo sono riscontrabili a questo indirizzo: http://www.ajcn.org/cgi/content/abstract/ajcn.2009.29094v1
Articolo pubblicato sul sito The Vigilant Citizen
Link diretto all’articolo: http://vigilantcitizen.com/?p=4996
La luce che nutre (Parte III)
25 febbraio 2012 alle 11:36 am | Pubblicato in La luce che nutre, Salute e consapevolezza | 3 commentiE’ finalmente in rete l’ultima conferenza dello studioso Lumera sul potere nutritivo della luce.
Da anni ormai svolgo ricerche e studi indipendenti sul potere della luce del sole sul nostro corpo.
Ho scoperto che alchimia, scienza ed esoterismo sono intrecciati tra loro da sempre.
Ora mi chiedo una cosa: se è vero che l’uomo paleolitico 2300000 anni fa non cacciava e si nutriva di soli vegetali (sottoprodotti del sole), siamo proprio sicuri che prima di allora l’uomo non si nutrisse di sole?
Qui vediamo la tabella evolutiva (o “involutiva”) dell’alimentazione umana stando agli studi ufficiali.

Una cosa è certa, il nostro DNA è rimasto invariato da 2300000 anni fa, quindi continua a riconoscere come cibo più adatto a lui proprio la frutta, la verdura, l’aria e il sole.
Difatti l’uomo paleolitico era costantemente esposto alla luce del sole, quindi aveva dei grandi ricarichi di Vitamina D e di molti altri ormoni.
La luce del sole è in grado di stimolare il corpo non solo attraverso la cute, ma anche attraverso il nervo ottico che giunge alla pineale stimolando maggior produzione di melatonina e altri mediatori chimici.
Credo che il liquido prodotto dalla pineale di un corpo ripulito dalle tossine e stimolato a dovere dalla luce rappresenti la cosiddetta ”amrita” (nettare degli Dei)/luce liquida/oro potabile ricercata dai più noti alchimisti di ogni tempo.
Durante la bellissima (seppur difficile) esperienza di 7 giorni di digiuno a secco (senza cibo, nè alcun tipo di bevanda) dal 4°-5° giorno ho sentito scendere un liquido caldo e dolce sul palato. Il suo effetto era potente, aumentava la forza, la vitalità, la concentrazione, la lucidità, migliorava la vista, incrementava la gioia e la serenità ed eliminava qualsiasi senso di fame o sete. Chiaramente prima di iniziare questa pratica rituale ho preparato il mio corpo per molto tempo tramite un’alimentazione quasi esclusivamente crudista-vegetale, attività fisica, Sungazing. Non posso che sconsigliare qualsiasi persona dal praticarla senza una lunga e adeguata preparazione e senza esser seguiti da un naturopata con esperienza in merito.
Se la luce riesce a dare tali risultati tramite una piccola ghiandola di 1 cm (g. pineale) immaginiamo quali altri effetti positivi possa dare a tutte le altre ghiandole del corpo umano.
Sapevate che le ghiandole principali coincidono con i 7 punti vitali del corpo chiamati chackra?


Avete mai sentito parlare della leggenda del Sacro Graal? Si dice sia la coppa dell’ultima cena tra Gesù e i suoi discepoli, però nessuno l’ha mai trovata. Molti testi esoterici e di alchimia riferiscono che chi beve dal Graal ottiene l’eterna giovinezza, la guarigione da tutte le malattie e l’illuminazione. In definitiva, al di là della sua forma reale, il Graal sembra essere un contenitore che porta in sé un liquido in grado di offrire tali doni a chi lo beve.
Dal mio punto di vista in ogni leggenda c’è un pò di verità… bisogna solo saper interpretare la metafora che vuol trasmettere.

Credo la chiave di lettura di questa leggenda sia racchiusa nell’analogia tra Sacro Graal e ghiandola pineale (anatomicamente conservata nella “sella turcica” dell’osso sfenoide): Gesù diceva “Chi beve dal mio calice avrà la vita eterna”.
Il termine Sacro Graal molto probabilmente nasce da Sang-Real (sangue reale), quindi la famosa coppa potrebbe non avere a che fare con un vero calice, bensì con una ghiandola che riversa direttamente nel sangue un “secreto” rivitalizzante per l’uomo.
La ghiandola pineale (considerata esotericamente il terzo occhio) ha la forma di una pigna (da cui nasce il nome “pineale”). Non a caso le culture più antiche ed importanti (ma anche molte nostre chiese) evidenziavano all’interno dei luoghi di culto una pigna, posizionandola molto spesso al centro della fronte degli uomini-dei.
Questa ghiandola produce ormoni anti-invecchiamento e molti altri fondamentali per la salute dell’uomo (tra tutti la melatonina).
In passato i templari ricercarono il Sacro Graal fuori di loro, attraverso guerre, lunghissimi viaggi, notevole dispendio di denaro e spargimento di sangue, senza pensare che la meta potesse essere proprio dentro di loro.

Nella Bibbia troviamo molte metafore interessanti… Gesù diceva:
“Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me.
Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno”
“Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me ed Io in lui”.
“Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue”
“Cosa sono la meditazione, la contemplazione e la preghiera? Semplicemente un modo di nutrirsi. Grazie ad esse, noi assaporiamo un nutrimento celeste, l’ambrosia, il cibo dell’immortalità. Si tratta di un nutrimento immateriale, ma che ha la sua corrispondenza anche sul piano fisico. Gli alchimisti lo hanno chiamato “elisir della vita immortale”.
Questo elisir è diffuso in tutta la natura, ed è il sole che lo distribuisce. Se in primavera e durante l’estate andiamo ad assistere ogni mattina al levar del sole, è appunto per riuscire a bere la quintessenza di vita che il sole diffonde nell’Universo, e le cui particelle vengono ricevute da rocce, piante, animali e uomini. Tutti gli esseri viventi captano queste particelle inconsciamente, ma gli esseri umani possono imparare a captarle in maniera consapevole in quel fluido che è la luce del sole.”
- Omraam Mikhaël Aivanhov
”Chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna.”
- Giovanni 4, 14
Conversazioni su Ehretismo e “digiuno superiore”
31 gennaio 2012 alle 2:30 pm | Pubblicato in Crudismo - Fruttarianesimo, Salute e consapevolezza | Lascia un commentoRingrazio per l’intervista video Massimo Leopardi (VeggieChannel.it)
Ringrazio per l’intervista scritta Luca Speranza (Fruttalia.it e Ehretismo.com)
Intervista tratta dal sito http://ehretismo.com/2012/01/conversazioni-sullehretismo-e-digiuno-superiore/
Conversazioni su ehretismo e digiuno superiore con Andrea Conti
Cosa aggiungeresti che non è stato detto nel tuo percorso ehretista ?
E’ stato detto poco sull’elemento dei sensi di colpa durante il percorso. E’ importante sentirsi liberi di sgarrare quando si ha bisogno, pur di riprendere poco dopo il percorso con maggior consapevolezza.
Essere estremisti durante qualsiasi transizione può esser solo deleterio.
E’ grazie all’elasticità mentale (comprendendo il momento in cui è giusto stringere i denti e il momento in cui dobbiamo prenderci una pausa) che si hanno i migliori progressi.
Poi è fondamentale uno stile di vita e una mentalità improntati sulla serenità.
Ho potuto sperimentare come più il corpo è in fase di disintossicazione, più è necessaria la serenità in ambito familiare, lavorativo e non solo.
Quali errori ti è capitato più di frequente vedere in ehretisti non preparati o frettolosi?
Uno degli errori più frequenti è quello di lasciarsi prendere dall’entusiasmo e pensare di essere arrivati in pochissimo tempo.
Spesso ho commesso questo errore proprio io, ma rendermene conto mi ha aiutato a comprendere quanto i percorsi più importanti e belli necessitino di un lungo viaggio e di tempo per dare i migliori frutti.
E’ normale sbagliare durante un percorso, ci aiuta a tornare più umili e ci fa partire più forti di prima.
Un altro errore da evitare è l’estremismo: è bene sperimentare, ma mai forzare eccessivamente la propria mente, né il proprio corpo. Difatti l’esser troppo rigorosi con se stessi a volte porta a produrre tossine mentali e ad acidificare eccessivamente il corpo.
Il giusto equilibrio mentale è in una sana alchimia tra rigore e misericordia.
Cosa mi dici sul clima che viviamo in italia e quale pensi sia il clima più adatto a noi ?
Abbiamo reso artificiale la società “evoluta” di oggi: mura che ci schermano dal magnetismo terrestre e solare, scarpe che impediscono il contatto diretto con la natura, assenza di sole nei mesi freddi, occhiali da sole, mancanza di tempo libero per correre e rilassarsi, cibi artificiali…
Il clima più adatto all’uomo è da sempre stato il clima tropicale, un clima che permetteva all’uomo di esser costantemente a contatto con la natura, trovare cibo senza difficoltà climatiche e dormire all’aperto la notte, o per lo meno senza l’esigenza di termosifoni .
E’ chiaro che nella nostra bellissima penisola tutto ciò viene a mancare nel periodo autunnale-invernale.
Spesso consiglio agli amici che proprio durante i mesi più rigidi soffrono di ansia-stress-depressione (chissà perchè) una lampada a spettro solare da mettere dentro casa o nel luogo di lavoro. Potete trovare maggiori informazioni nel libro “La luce che cura” dell’ing. Fabio Marchesi.
Ci puoi parlare del digiuno superiore descritto e sperimentato dal prof. Arnold Ehret?
Secondo Ehret dopo un graduale processo di disintossicazione (principalmente con verdure, poi con la sola frutta) l’organismo utilizza al meglio gli zuccheri della frutta ricavandone la massima energia, non prima.
Ehret così spiegava perchè tante diete e regimi a base di sola frutta fallivano: bisognava preparasi, eliminando il muco dal corpo e dalle stazioni linfatiche più gradualmente.
Solo allora il corpo avrebbe potuto sperimentare quello che lui definiva il “digiuno superiore”: uno stato in cui si riusciva ad assorbire maggiore energia (prana) e sviluppare quelle stesse potenzialità e facoltà tipiche per esempio di certi fachiri indiani, o persone “spirituali”.
Cosa pensi del digiuno prolungato?
La scorsa primavera ho portato a termine con enorme soddisfazione i 21 giorni di Jasmuheen: per un mese e mezzo ho vissuto di soli liquidi, dopo una prima settimana di digiuno a secco (senza assumere liquidi).
E’ stata un’esperienza che non consiglierei a nessuno visti i rischi che si possono correre, ma ho potuto sperimentare quello che viene definito nutrimento pranico (da energie sottili).
Spero di poterlo sperimentare nuovamente, ma non prima di riprendere a fare un pò di movimento fisico ed essere libero da impegni personali .
Quali sono stati i cambiamenti avuti con il digiuno superiore (o anche detto nutrimento pranico)?
In quel periodo ero riuscito a recuperare la vista (circa 1 grado in meno di miopia), la forza e la resistenza erano a livelli mai avuti prima… per curiosità provai ad andare in palestra e notai che i pesi che riuscivo a sollevare non erano paragonabili ai pesi con cui poteva avere a che fare un onnivoro della mia stazza. Inoltre erano del tutto assente l’acido lattico, la stanchezza e il sudore. Ero entusiasta, gioioso, costantemente felice e propositivo… dormivo 2-3 ore a notte ed ero sempre riposato ed energico; la notte scrivevo, disegnavo, leggevo libri, davo sfogo ad una creatività e ad una lucidità senza limiti.
Come tornai a mangiare frutta, verdura e successivamente cibi cotti, persi gradualmente questi benefici.
Cosa hai imparato maggiormente da questo digiuno“superiore”?
Ho vissuto un’esperienza molto profonda durante quei giorni.
Non entro nei dettagli per quanto riguarda la toccante esperienza spirituale che ho potuto vivere; preferisco invece condividere con voi l’insegnamento più bello che mi è rimasto , ovvero che non esiste giusto o sbagliato.
Prima vedevo il cibo come una droga di cui volevo liberarmi a tutti i costi e rapidamente… ora vivo il mio percorso con più relax, senza decidere nulla a priori, ma accettando di volta in volta le intuizioni che arrivano dall’Universo.
E’ nell’uso (più o meno consapevole) che facciamo di qualsiasi strumento (compreso il cibo) che è la differenza delle cose.
Non mi etichetto più da quando ho compreso che nulla può esser visto come giusto in assoluto. Tutto dipende dal momento che si sta vivendo e dallo stato psico-fisico raggiunto in quell’istante. E’ inutile definirsi fruttariani, vegani, vegetariani dal momento in cui comprendi che siamo esseri in continua evoluzione e che non esiste una alimentazione più giusta di un altra per tutti, ma esistono solo diversi livelli di consapevolezza raggiunti.
Ognuno deve vivere nel suo livello di consapevolezza senza sensi di colpa e comprendere gli insegnamenti di vita che otteniamo dai nostri errori.
Se poniamo il fruttarianesimo al primo livello tra gli stili alimentari dell’uomo, dove poniamo chi digiuna mantenendosi in ottima forma fisica? E chi pratica il digiuno superiore di Arnold Ehret? E chi vive ad altri livelli di alimentazione come i pranici ?
Chi dice che tutti devono arrivare allo stesso livello pur avendo alle spalle componenti fisiche, spirituali, familiari… totalmente diverse?
Chi può dire che il tuo vicino di casa ha uno stile alimentare errato per lui, se non prendiamo in considerazione la sua storia e il livello di coscienza?
Non esiste una verità o una bugia assoluta per tutti.
Ho sperimentato il fruttarianesimo 100% con ottimi risultati l’anno scorso per 6 mesi, dopodichè ho sperimentato il digiuno superiore di Arnold Ehret, sono tornato a mangiare cibi cotti, sono arrivato a fare digiuni intermittenti di 3/4 giorni a settimana, sono tornato alla sola frutta, e così via.
Siamo esseri spirituali in continua evoluzione ed etichettarci non serve a nulla, se non a limitare il nostro potenziale e creare confusione.
L’uomo è capace di fare e creare qualsiasi cosa sia in grado di pensare con entusiasmo e gioia. Ecco perchè continuo a sognare, a pormi degli obbiettivi, a sperimentare e ad educare la mia mente a nuovi schemi mentali più utili ed entusiasmanti.
Un tuo aforisma preferito prima di lasciarci. Che sia utile per riflettere sull’importanza della consapevolezza alimentare.
“Quello di Palahniuk calza a pennello per chi ha difficoltà a comprendere quanto l’uomo sia legato a certi cibi più per dipendenza emotiva e vizio che per altro:
-Quando gli antichi greci formulavano un pensiero, era perché una divinità aveva deciso di dargli un ordine. Apollo gli diceva di essere coraggiosi. Atena di innamorarsi. Oggi la gente vede la pubblicità delle patatine al formaggio e si fionda fuori a comprarle, però lo chiama libero arbitrio. Almeno gli antichi greci erano più onesti-
Chuck Palahniuk
Grazie Luca, a presto amici di Ehretismo.com!!!”
Grazie mille a te Andrea!
Luca Speranza

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